25 aprile 2026 - Monumenti e lapidi raccontano la Liberazione
Il 25 aprile si celebra l’anniversario della Liberazione d’Italia con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del regime fascista nel 1945.
I cimiteri pubblici italiani del Gruppo di Lavoro di Valorizzazione (GdL) storico-artistica e turistica di Utilitalia Sefit raccontano, con le lapidi e i monumenti, la storia di molte partigiane e partigiani, delle vittime civili e di tutti i caduti per la Libertà dentro e fuori le proprie mura.
Nel progetto di quest’anno il GdL di Valorizzazione dei cimiteri usa, come filo conduttore nel breve video, il papavero rosso quale simbolo della memoria.
Infatti, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) riconosce il papavero rosso come simbolo del partigiano. Ma è anche quello dei caduti in guerra, per il colore rosso del sangue versato sui campi di battaglia, ed è il simbolo della forza della natura e della Resistenza perché è un fiore spontaneo che fiorisce anche tra le macerie.
Non si tratta di molte immagini e didascalie ma è possibile, attraverso la scansione del codice QR inserito per ogni città, raggiungere più informazioni di dettaglio sulle lapidi, tombe, cerimonie ed eventi.
Con otto minuti e mezzo di video distribuiamo energia sociale del nostro lavoro in rete.

Per la ricorrenza, il Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici Bologna ha pubblicato sul canale YouTube Storia e Memoria di Bologna una video-testimonianza dedicata a Riniero Chiesa, 78 anni, che morì accidentalmente proprio il 21 aprile nel corso di uno scontro tra Alleati e Tedeschi a seguito dell’abbattimento di un aereo americano in coda di formazione a bassissima quota.
Inoltre, Sabato 25 aprile alle 16, al Cimitero Monumentale della Certosa, si svolgerà la visita guidata Liberi nel cielo della Gloria per ricordare uomini e donne che hanno lottato per i valori di libertà e democrazia e contribuito alla nascita della Repubblica.
Informazioni a questo link.